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23.2.2012
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Scommettitori impenitenti...
Continuiamo ad occuparci di "calciopoli". Lo facciamo, quotidianamente, con Corrado Zunino della redazione di "Repubblica". Proprio oggi D’Avanzo e Bonini, sulllo stesso giornale di Zunino, pubblicano un pezzo che riprende parecchie delle cose che già ci aveva anticipato il giornalista sportivo ieri, proprio dalle nostre frequenze. Su un punto però hanno differenti posizioni i colleghi, solo su uno. Infatti D’Avanzo e Bonini puntano l’attenzione sulla fuga di notizie, che secondo loro, avviene con il chiaro intento di inquinare le prove e organizzare una difesa da parte degli indagati. Il punto di vista di Zunino mette in risalto una differenza: "E’ vero che ci sono state fughe di notizie importanti, è vero che offrire alle persone indagate la possibilità di leggere anticipatamente degli atti, contribuisce al fatto che si possano organizzare delle difese, probabilmente in alcuni casi, fino a quì non ancora accertati, possono inquinare delle prove che si stanno raccogliendo. Ma è anche vero che l’impatto mediatico che hanno avuto queste carte, è stato molto forte, e ha offerto due cose che hanno aiutato l’inchiesta, o meglio il mondo del calcio. Abbiamo dodici o tredici istituti cancellati, pensionati , azzerati. Basti pensare all’ultima volta che ho visto Mazzini, in FIGC, restituire, tra le altre cose, l’intercettatissimo telefonino fornitogli dalla Federazione. L’altro aspetto, è il traino che ha dato l’informazione all’inchiesta. Si sono aperti nuovi filoni, che se si vorrà proseguire, dovranno essere chiariti:dalle iscrizioni estive a "gioco calcio" (la fantomatica cordata che avrebbe dovuto opporsi a SKY n.d.r.), dalla questione televisiva alle scommesse… Borrelli - continua Zunino - ha ricevuto più di duemila lettere, in queste tre settimane, che segnalano cose di ogni tipo. Anche cose locali, segnalazioni che Borrelli ora non potrà affrontare, ma successivamente, soprattutto se avranno rilevanza penale, le passerà a singole procure. Si è alimentato quindi un circolo importante anche sul piano delle inchieste, per il risanamento di questo mondo. Quindi, nel bilancio "dare - avere" io sono convinto - dice Zunino - che la fuga di notizie non sia stata un elemento negativo". Passiamo allora alle scommesse. I giocatori dell’Udinese, addirittura, scommettevano sul risultato delle partite nell’intervallo, Lecce - Parma (il "capolavoro" di De Santis) sembra faccia anch’essa parte di questo filone. "Più giocatori, anchedurante la partita stessa se non giocavano, o nell’intervallo, segnalavano, tramite telefono, le puntate all’edicolante friulano che raccoglieva le scommesse. Tra i giocatori dell’Udinese c’è anche Iaquinta, l’attacante azzurro. Questi sono i soldi che di fatto spendono, visto che non sono mai i giocatori a gestire i loro patrimoni". Si scommette di tutto. "I calciatori - ci dice Zunino - non riempono i tempi morti della loro attività leggendo libri o guardando qualche film. Loro scommettono. Addirittura, il portiere Buffon, penso sia afflitto da una sorta di convulsione da scommesse. Un vizio che non è riuscito a vincere. I suoi ingaggi gli consentono di non mettere a rischio il proprio patrimonio. Questo è alimentato da una abitudine generale, che poi alla fine ci fa anche dubitare della bontà delle partite che gli stessi giocatori poi vanno in campo a fare". Come anticipavamo ieri , anche la CAF è stata azzerata, e l’Aia, commissariata. Nominato come responsabile Luigi Agnolin, una figura che dovrebbe essere una garanzia dopo anni come questi. A domani per ulteriori aggiornamenti e chiarimenti. [ Pubblicato on-line il 15 giugno 2006 ]
Allegati
Intervsita a Corrado Zunino [ascolta in streaming] [scarica] A cura di Ivan Grozny Forum
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